Regime forfettario 2022

Requisiti e limiti per le partite IVA

Regime forfettario 2022 è un regime fiscale agevolato, destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
Dall’analisi di requisiti e limiti d’accesso, tutte le istruzioni per l’applicazione del regime fiscale agevolato per le partite IVA, con le novità 2022 sull’obbligo di fatturazione elettronica.
Ritengo opportuno soffermarci sui requisiti e sui limiti di accesso a questo regime contabile.
Il regime forfettario è uno dei regimi fiscali sostitutivi dell’IRPEF. Possono accedervi i titolari di partita IVA che, nel rispetto dei requisiti previsti, beneficiano di una tassazione agevolata del 15% per cento, che scende al 5 per cento per le nuove attività.
In particolare, anche per il 2022 è fissato a 65.000 euro il limite massimo di ricavi o compensi per l’accesso o la permanenza nel regime forfettario per le partite IVA.
Anche per chi intende aprire partita IVA nel 2022, o effettuare il passaggio alla tassazione agevolata del 15 per cento o 5 per cento, restano confermati i limiti relativi al lavoro dipendente e alle spese per compensi ai collaboratori.
Tra i requisiti per aderire al regime forfettario 2022, i titolari di partita IVA dovranno fare i conti con le cause d’esclusione, introdotte a partire dal 2019 e tutt’oggi vigenti.
Tra le novità del 2022 c’è l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i contribuenti che applicano questo regime agevolato.
Scendiamo quindi nel dettaglio e vediamo punto per punto come funziona il regime forfettario 2022.
Requisiti e limiti per le partite IVA.
Regime forfettario partite IVA, chi può accedere: limiti e requisiti
La Legge di Bilancio 2021, ha lasciato inalterati i limiti ed i requisiti per accedere al regime forfettario del 15 o del 5 per cento.
Nel 2022, invece, è arrivato l’obbligo di fatturazione elettronica
Da tempo se ne parlava, ora c’è una data precisa: dal 1° luglio 2022 l’e-fattura è obbligatoria anche per le partite iva nel Regime Forfettario. E’ questa una delle novità approvate con il Decreto PNRR uscito dalla porta del Consiglio dei ministri mercoledì 13 aprile.
L’obbligo tuttavia, secondo quanto appreso da fonti di governo e quanto riportato da Il Sole 24 ore, non riguarda le partite Iva in regime forfettario entro i 25mila euro di reddito fino al 2024.
In prima battuta ricordiamo che il regime forfettario è un regime di tassazione sostitutivo dell’Irpef, destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
Possono applicare il regime forfettario le partite IVA che, con riferimento all’anno d’imposta 2021, rispettano i seguenti requisiti:
• hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro;
• sostenuto spese per un importo complessivo non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro e quelle corrisposte per le prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi familiari.
Si ricorda inoltre che per accedere al regime forfettario è necessario rispettare il limite di 30.000 euro relativo ai redditi da lavoro dipendente o assimilati e pensioni percepiti. Fanno eccezione i lavoratori dimessi o licenziati.

Regime forfettario 2022: cause ostative d’esclusione
Ai requisiti si affiancano le cause ostative.
Le cause d’esclusione dal regime forfettario 2022 sono numerose.
I titolari di partita IVA che non possono applicare la tassazione agevolata del 15 per cento sono:
• le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
• i non residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono in Italia almeno il 75 per cento del reddito complessivamente realizzato;
• gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte individualmente;
• le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro, fatta eccezione per chi inizia una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
• coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente nell’anno precedente sia cessato (sempre che in quello stesso anno non sia stato percepito un reddito di pensione o un reddito di lavoro dipendente derivante da un altro rapporto di lavoro).
Regime forfettario 2022: coefficienti di redditività per il calcolo dell’imposta sostitutiva
Chi applica il regime forfetario determina il reddito imponibile applicando, all’importo di ricavi e compensi percepiti, un coefficiente di redditività.
Dal reddito determinato forfettariamente si deducono i contributi previdenziali obbligatori.
I coefficienti suddivisi in base al codice ATECO sono quelli riportati nella tabella dell’Agenzia delle Entrate. Chi applica il regime forfetario determina il reddito imponibile applicando, all’ammontare dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti, il coefficiente di redditività previsto per l’attività esercitata (Ade allegato n. 2 – pdf alla legge n. 145/2018 ).
Il nostro studio commercialista è a Roma in provincia di Roma. Siamo disponibili inoltre per collaborare anche online, utilizzando le nuove opportunità messe a disposizione dalle tecnologie digitali.
All’interno del nostro studio commercialista puoi trovare l’assistenza e la consulenza di un qualificato team di professionisti esperti in contabilità, fiscalità, diritto e consulenza alle imprese, oltre a preparati partner e collaboratori.