In ambito fiscale italiano, LIPE è l’acronimo di “Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA”. Introdotta con il Decreto Legge n. 193/2016, la LIPE è uno strumento fondamentale attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate acquisisce in tempo reale i dati relativi alle liquidazioni IVA effettuate dai contribuenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, chi è obbligato a presentarla, e quale connessione esiste con la Dichiarazione IVA annuale.

1. Che cos’è la LIPE

La LIPE consiste nella trasmissione telematica trimestrale all’Agenzia delle Entrate dei dati riepilogativi delle liquidazioni IVA periodiche (mensili o trimestrali), ovvero:
• l’ammontare dell’IVA a debito e a credito del periodo;
• eventuali crediti riportati da periodi precedenti;
• l’eventuale versamento da effettuare o già effettuato.

Non si invia quindi il dettaglio delle fatture, ma solo il risultato della liquidazione.

2. Chi deve compilare la LIPE

Sono obbligati alla presentazione della LIPE:
• tutti i soggetti passivi IVA (ditte individuali, professionisti, società, enti con attività commerciale),
• anche coloro che non hanno effettuato operazioni nel trimestre (in tal caso, con la comunicazione “a zero”).

Sono invece esonerati:
• i contribuenti che rientrano nel regime forfettario o regime dei minimi (senza obbligo IVA);
• alcuni enti non commerciali per le attività istituzionali.

La compilazione e l’invio sono solitamente curati dal commercialista, consulente fiscale o dal contribuente stesso se dotato di strumenti adeguati.

3. Termini di presentazione LIPE

La scadenza per l’invio delle LIPE è trimestrale e segue questo calendario:

Trimestre di riferimento
Scadenza presentazione LIPE
1° trimestre (gen-mar)
31 maggio
2° trimestre (apr-giu)
30 settembre
3° trimestre (lug-set)
30 novembre
4° trimestre (ott-dic)
28 febbraio dell’anno successivo (con la Dichiarazione IVA)**

4. Relazione tra LIPE e Dichiarazione IVA

La LIPE non sostituisce la Dichiarazione IVA annuale, ma la integra. I dati trasmessi trimestralmente vengono poi confrontati dall’Agenzia delle Entrate con quanto dichiarato a fine anno.

Disallineamenti tra LIPE e Dichiarazione IVA possono generare controlli automatici o richieste di chiarimento. È quindi essenziale che i dati coincidano.

5. Sanzioni in caso di omessa o errata presentazione

mancato invio della LIPE o l’invio con dati errati è sanzionato:
• da 500 a 2.000 euro per ogni trimestre,
• riducibili se si procede con il ravvedimento operoso.

Conclusioni

La LIPE è uno strumento di controllo sempre più incisivo da parte dell’Amministrazione Finanziaria. Rispettare scadenze, correttezza dei dati e coerenza con la dichiarazione annuale è essenziale per evitare problemi e sanzioni.

Affidarsi a un professionista aggiornato è la scelta migliore per garantire la conformità e la tranquillità fiscale della propria attività.