Reverse charge nella logistica: le novità della Legge di Bilancio 2025
Con la Legge di Bilancio 2025 arrivano importanti aggiornamenti sul meccanismo del reverse charge (inversione contabile) applicato al settore della logistica, del trasporto e della movimentazione merci.
🔹 Cos’è il reverse charge
Si tratta di un sistema che sposta l’obbligo di versamento dell’IVA dal fornitore al cliente (committente), con lo scopo di ridurre il rischio di frodi fiscali. In pratica, chi riceve il servizio versa l’imposta direttamente allo Stato, evitando che il prestatore possa omettere il pagamento.
🔹 Il nuovo regime nella logistica
In base all’art. 1, commi 59 e seguenti della Legge n. 207/2024 (Bilancio 2025), per i servizi resi nel campo della logistica – trasporto, movimentazione merci e attività correlate – il prestatore e il committente possono scegliere di applicare il reverse charge.
In questo caso:
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la fattura è emessa dal prestatore, ma l’IVA è versata dal committente;
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entrambi restano responsabili in solido dell’imposta dovuta;
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l’opzione ha durata triennale e va comunicata all’Agenzia delle Entrate tramite il modello dedicato.
🔹 Modello e scadenze
Dal 30 luglio 2025 è attivo il modello telematico “ReverseChargeLogistica”, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Con il provvedimento del 28 luglio 2025, sono state approvate anche le relative istruzioni operative.
🔹 Codici per il versamento
L’Agenzia delle Entrate ha istituito:
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il codice tributo “6045” per il versamento tramite F24;
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il codice identificativo “66”, che individua il soggetto solidalmente responsabile del pagamento IVA (prestatore o subappaltatore).
🔹 Estensione ai subappalti
Il D.L. n. 84/2025 ha previsto che l’opzione per l’inversione contabile possa essere esercitata anche nei rapporti tra appaltatori e subappaltatori, mantenendo invariata la responsabilità solidale.
📌 Durata e finalità
Il regime, di carattere sperimentale e facoltativo, rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2026, in linea con le proroghe previste dalla direttiva UE 2022/890.
L’obiettivo è contrastare le frodi IVA e rendere più trasparente la gestione fiscale nei settori logistici.
🧾 In sintesi:
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Applicabile ai servizi di trasporto, movimentazione merci e logistica;
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IVA versata dal committente in nome e per conto del prestatore;
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Responsabilità solidale tra le parti;
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Comunicazione telematica obbligatoria all’Agenzia delle Entrate;
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Codici F24: 6045 (imposta) e 66 (responsabile).


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